| Giuseppe Pasini (Federacciai) - «Nel 2010 le aziende dovranno riorganizzarsi per reggere. Con inevitabili ricadute occupazionali» |
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| Wednesday, 30 December 2009 00:00 |
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There are no translations available. Sul comparto dell'acciaio si allunga lo spettro della crisi. Dopo un 2009 difficile, il 2010 si preannuncia all'insegna di mercati stagnanti, produzioni falciate con inevitabili ricadute occupazionali. Così si è espresso Giuseppe Pasini, presidente di Federacciai e leader del gruppo Feralpi, in un’intervista rilasciata al quotidiano BresciaOggi. «Dopo aver raggiunto vette elevatissime nel 2004-2008 - precisa - ora la siderurgia deve avere il coraggio di ammettere la caduta e analizzare ciò che è successo». I numeri, del resto, parlano chiaro. Nei primi undici mesi di quest'anno la produzione globale segna un -10,8% (dati World Steel Association) rispetto allo stesso periodo 2008. All’interno di questa cifra esistono però situazioni differenti. La Cina sta infatti marciando a ritmi sostenuti nonostante il momento congiunturale, «capace - commenta Pasini - di superare agevolmente la crisi rendendola, internamente, un fattore congiunturale e non strutturale». Per la «vecchia» Ue a 27 tutt'altra musica: da gennaio a novembre la produzione crolla del 33,2%, anche se il mese scorso riserva una piacevole +10,8% su base annua. **********************************
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| Last Updated on Thursday, 07 January 2010 17:20 |





