Wednesday, 09 July 2008 00:00
Last Updated on Thursday, 17 July 2008 10:37
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Un uomo solo al comando, con alcune novità tra gli inseguitori. Con questa metafora ciclistica si può riassumere il 2007 sotto il profilo della produzione siderurgica: il leader rimane sempre ArcelorMittal, che infligge un distacco di 80,7 milioni di tonnellate al secondo in classifica (Nippon Steel), ma dietro si muove qualcosa. Tra i primi dieci produttori di acciaio, infatti, ci sono due new-entry: Tata Steel, che con l’acquisto di Corus è salita dal 45° posto del 200l al 6° del 2007 e Jiangsu Shagang, passata dal 17° all’8°. Sempre nella top ten, Baosteel sale di un gradino (dal 6° al 5°), mentre Anshan (dal 5° al 7°) e US Steel (dal 7° al 10°) scendono. Per ciò che concerne le aziende italiane, o con una “testa” italiana, Riva cala di 3 posizioni (dall’11° alla 14°), Techint perde due piazze (dal 20° al 22°) e Duferco passa dal 38° al 49° posto.
Una curiosità: tra le prime 80 aziende mondiali si contano ben 32 acciaierie cinesi.
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