Lunedì, 28 Aprile 2008 00:00

Focus sulla settimana dal 21/04/08 al 25/04/08

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Outokumpu entra nel mercato della distribuzione in Italia. Il siderurgico finlandese, infatti, ha reso noto di aver rilevato dalla famiglia Borromeo il gruppo SoGePar per una cifra di 195 milioni di euro in contanti. Oltre a ciò, Outokumpu subentrerà nei debiti dell’azienda per 140 milioni di euro. SoGePAr gestisce centri di servizio nel settore dell’inox a Castelleone (CR) in Italia e a Rotherham nel Regno Unito. Ha anche magazzini di distribuzione nel nostro Paese, in Regno Unito, Belgio, Finlandia, Francia e Irlanda. Nel 2007 ha avuto un fatturato di 560 milioni di euro ed un utile di 44 milioni di euro. Le consegne hanno toccato quota 134.000 tonnellate.

Dopo questa acquisizione, Outokumpu sale ad una capacità di stoccaggio e di lavorazione superiore alle 240.000 tonnellate in Italia e Regno Unito. Entro il 2010 l’obiettivo dell’azienda finlandese è di arrivare a 740.000 tonnellate.

Dalla Svizzera al Sud Africa. Il Gruppo Duferco ha infatti rafforzato la propria presenza nel paese aficano grazie all’acquisto dell’asset “vanadio” di Highveld Steel and Vanadium per un investimento da 1,2 miliardi di euro. Duferco è già presente in Sud Afica con il 50% di Duferco Steel Processing (DSP) in Saldanha (la parte restante è a partecipazione statale).

Nuovo record per la produzione mondiale di acciaio. A marzo le industrie siderurgiche globali hanno colato 119,511 milioni di tonnellate di acciaio grezzo, con un incremento del 5,8% rispetto al dato dello scorso anno. Nel primo trimestre, invece, l’output è stato di 340,663 milioni di tonnellate (+5,6%).

Inferiore al 2%. Sarà questo il tasso di crescita del consumo reale ed apparente in Europa nel 2008. Secondo le previsioni di Eurofer, la domanda reale di acciaio, «dopo il periodo di eccezionale forza dei settori dell’utilizzo nel biennio 2006/07, aumenterà ad un ritmo più sostenibile nel 2008 e nel 2009». In particolare, dopo la stabilità del primo trimestre (+0,1%), con lo scorrere dei mesi «ci sarà un incremento più sostenuto della richiesta» che porterà ad un +2,1% dal secondo al quarto trimestre, per un risultato annuo complessivo del +1,6%. Le prospettive per il 2009 sono per un mantenimento di questo tasso di crescita.

Forte accelerata per i prezzi del rottame tedesco. Nel mese di aprile, infatti, le quotazioni di tutte le principali categorie della materia prima hanno fatto segnare un ingente incremento rispetto al mese precedente che varia dal 21% al 33%.

Sarà la tedesca SMS Demag a fornire ThyssenKrupp Terni del nuovo impianto. Il produttore siderurgico tedesco ha infatti ordinato un laminatoio a freddo per la produzione di nastri in acciaio inossidabile da installare nella sede umbra.

Il rottame fa sentire il suo effetto anche sui lunghi italiani. In seguito ai decisi aumenti fatti registrare recentemente dalla materia prima, infatti, le quotazioni dei prodotti siderurgici da forno elettrico sono schizzate in avanti. Secondo le rilevazioni della Commissione Prezzi della Camera di Commercio di Brescia, nelle ultime due settimane si è avuto un aumento consistente dei lunghi: la maggior parte dei prodotti è salita di 50 euro la tonnellata (laminati, travi, vergella per rete e vergella da trafila), mentre il tondo (+40/25 euro/t), il trafilato a freddo (+40 euro/t) e la rete elettrosaldata (+30/40 euro/t) sono aumentati in maniera meno pronunciata, ma comunque ragguardevole.

Spinge sull’acceleratore il prezzo della vergella e pare che la spinta rialzista non si esaurirà a breve. Secondo quanto appreso da Siderweb infatti, le quotazioni del prodotto da forno elettrico stanno facendo segnare continui record, andando a scalare vette inesplorate. La vergella, sia da trafila che da rete, ha subito una forte accelerazione nelle ultime due settimane a causa di una mancanza di materiale disponibile e per l’impennata dei costi delle materie prime. In Italia, i prezzi della vergella per rete elettrosaldata sono infatti balzati a 690-700 euro alla tonnellata reso, facendo registrare un incremento di circa 265 euro alla tonnellata rispetto al livello di dicembre e di 70 euro alla tonnellata rispetto ai primi giorni di aprile. Stesso trend per la vergella da trafila che con 720-730 euro alla tonnellata reso fa segnare +260 euro alla tonnellata rispetto alla fine dello scorso anno e +80 euro alla tonnellata rispetto a inizio aprile.

Scendono le importazioni di minerale ferroso in Italia nel 2007. Secondo i dati doganali, infatti, l’anno scorso il Belpaese ha ricevuto 17,01 milioni di tonnellate della materia prima, con una diminuzione del 4,3% rispetto al 2006. Il maggior fornitore di minerale è stato il Brasile, con 11,27 milioni di tonnellate vendute in Italia.

Sono quasi 30 i punti di percentuale che perde l’import italiano da Paesi Terzi nel primo trimestre. Da gennaio a marzo, gli arrivi di acciaio proveniente d’oltreoceano si sono attestati a 2.463.110 tonnellate, il 29,3% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.



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Letto 6660 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 11:21
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