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Martedì, 26 Giugno 2012 00:00

Lucchini - Assemblea generale il 28 giugno. La crisi pesa sul bilancio: a rischio l’ebitda 2012

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Si preannuncia immediatamente difficile il compito del nuovo amministrator delegato di Lucchini Francesco Chindemi. Il 28 giugno è prevista la prima convocazione per l’assemblea degli azionisti Lucchini, che analizzerà in prima istanza i conti 2011 ma che affronterà anche il delicato tema degli effetti della crisi sul bilancio 2012, un problema ben più spinoso. Il programma, come riportato dal settimanale Il Mondo, fa tornare all’ordine del giorno anche provvedimenti sul capitale, che secondo il settimanale dovrebbero però essere affrontati nella seconda chiamata del 16 luglio, vista la gran mole di questioni da analizzare.
Quello che viene definito lo scoglio più grosso sembra essere la perdita di ben 65 milioni di euro di patrimonio avuta da inizio anno, un conto salato dovuto ad un andamento nettamente più basso di quanto previsto nei consumi di vergella e rotaie. Un indebolimento che potrebbe mettere a serio rischio i 10,5 milioni di euro di ebitda positivo previsti inizialmente per il 2012. Il rischio è quindi di trovarsi in pochi mesi al punto di partenza, vanificando l’omologa del piano di ristrutturazione del debito appena ottenuta.
Si dovrebbe quindi operare nuovamente sul fronte bancario per poter mantenere l’operatività dell’azienda dopo che Mordashov e Severstal hanno risposto con un no secco alla richiesta di versamento di nuova liquidità, accordando solo una dilazione sui cediti di fornitura per le materie prime fornite.
In un contesto così difficile risulta quindi sempre più probabile una vendita separata dei vari asset del gruppo dopo che indiscrezioni darebbero ormai fuori dalla partita la Jindal Steel Power dopo la visita a Piombino, anche se l’azienda tramite la controllata Sertubi avrebbe manifestato ufficialmente l’interesse ad acquisire l’altoforno triestino della Ferriera di Servola, come rimarcato sui quotidiani locali anche dall’ad di Sertubi Leonardo Montesi.
L’unico spiraglio aperto per evitare lo spezzatino sembra la porta socchiusa lasciata dalla Metinvest di Rinat Akhmetov, su cui però gli amanti delle scommesse non azzarderebbero puntate rischiose.

Fonte Siderweb.com

Letto 8927 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 11:21

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