Giovedì, 03 Marzo 2016 00:00

Acciaio americano più protetto - L’amministrazione Obama vara misure per intensificare i controlli ai porti

Più ispettori, più controlli, meno importazioni sottoposte a dumping, e maggior velocità nel concretizzare l'istituzione di dazi. Sembra essere questa la linea che l’amministrazione del presidente Barack Obama ha deciso di intraprendere nella lotta all’import selvaggio di acciaio negli Stati Uniti.

Il nome del pacchetto di modifiche legislative sottoscritte dallo stesso presidente USA prende il nome di HR 644, e punta a rendere maggiormente incisiva la difesa dei produttori locali, che nel corso dello scorso anno hanno visto i prezzi dell’acciaio domestico crollare proprio a causa dell’inondazione di prodotti soprattutto cinesi arrivati sul mercato americano. Un fenomeno che ha portato a chiudere diversi impianti e a ridurre in maniera sensibile l’occupazione di altri siti produttivi a tutti i livelli della filiera. Basta pensare che in Minnesota di 11 impianti di estrazione attivi nel 2014 ben sette sono stati chiusi lo scorso anno, provocando la perdita di oltre 2000 posti di lavoro.
Proprio alla luce di questa pesante situazione per lo stato americano il recente provvedimento è stato accolto con favore dai rappresentanti dello stato come la senatrice Amy Klobuchar: «Queste nuove ispezioni sono importanti. Porranno 38 nuovi funzionari sui porti a combattere l’arrivo di prodotti soggetti a dumping. Saliranno a bordo delle navi e, se necessario, potranno pesino rispedirle indietro. Dobbiamo dimostrare a queste aziende e paesi sleali consa voglia dire fare business in maniera corretta» ha detto la senatrice ieri in un’intervista alla stampa locale.


Fonte: siderweb.com

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